Descrizione
Cari concittadini,
il fenomeno dell’acqua particolarmente torbida che negli ultimi giorni sta uscendo dai rubinetti di casa si inserisce in un contesto di emergenza idrogeologica che sta interessando larghe zone di tutto il territorio regionale e nazionale e che ha una spiegazione naturale.
Infatti, esso è attribuibile agli intensi eventi atmosferici delle settimane scorse che hanno determinato una significativa alterazione delle sorgenti superficiali e, in particolare, quella di Pubusinu che di fatto alimenta il nostro abitato. Le precipitazioni persistenti hanno causato il dilavamento del suolo e il trasporto di particelle finissime all'interno dell’area di captazione. Inoltre, proprio a seguito dell'aumento del volume d'acqua piovana, è di fatto aumentato il flusso idrico che quindi ha accentuato il trasporto di sedimenti, particelle di terra, argilla e materiale organico all'interno dei percorsi sotterranei, mettendo inoltre in sospensione anche i sedimenti stratificati.
Altresì c’è da tenere conto che, quando piove intensamente, l'acqua piovana non riesce a essere filtrata lentamente dal terreno e si infiltra velocemente nel sottosuolo, specialmente in aree carsiche (ricche di fessure e grotte), trascinando con sé detriti superficiali.
Questo processo fisico ha innalzato i livelli di torbidità della risorsa idrica, nonché di altri parametri, prima della loro immissione in rete, superando temporaneamente la capacità di sedimentazione dei sistemi standard.
Già a metà febbraio, al manifestarsi di questa problematica, abbiamo provveduto a coinvolgere un esperto in materia idropotabile e sono state organizzate ed effettuate due campagne di campionamento: una in data 24 febbraio e una in data 04 marzo. I rapporti di prova di queste analisi sono stati acquisiti alla fine della scorsa settimana contestualmente a una nota con la quale l’ASL ha trasmesso i propri rapporti di prova (tutti gli esiti di queste analisi sono consultabili nell’apposita sezione del sito istituzionale). Alcuni di questi rapporti confermano la persistenza della non conformità dal piombo e il superamento del valore relativo alla torbidità, con picchi anomali rispetto ai valori abituali causati dal fenomeno sopra descritto. Per quanto riguarda il superamento dei parametri microbiologici il Comune ha provveduto ad aumentare la clorazione alla fonte.
Come richiesto dall’ASL è in corso di perfezionamento l’Ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per tutti gli usi che vigerà fino al rientro nei limiti di legge del parametro torbidità. Per monitorare l’evoluzione della situazione è già stato programmato un altro ciclo di campionamenti che verrà eseguito il giovedì della prossima settimana.
Per quanto riguarda l’annoso problema relativo al piombo, vi informo che è in fase di consegna il progetto per la realizzazione del nuovo potabilizzatore in uscita dal deposito cosiddetto “nuovo” del quale viene publicata la relazione. Per l’esecuzione di tali lavori al Comune è stato riconosciuto un finanziamento straordinario di € 300.000 che, tuttavia, non è ancora nelle disponibilità del nostro bilancio a causa di lungaggini burocratiche non imputabili al Comune, risolte solo di recente a seguito di una decisa presa di posizione da parte di questa amministrazione. Ci è stato assicurato che l’assegnazione di tali fondi verrà perfezionata a stretto giro, e a seguito della stessa si darà corso all’intervento.
Con 300.000 euro saremo in grado di realizzare le sole opere volte a riportare entro i limiti di legge il valore del Piombo. Tuttavia, stante il recente e persistente problema della torbidità, è stata data disposizione al professionista di modificare il progetto al fine di prevedere che l’impianto di potabilizzazione sia dotato da subito di un sistema di pretrattamento atto a risolvere anche il manifestarsi di problematiche relative alla torbidità. Non disponendo di sufficienti fondi di bilancio per la realizzazione del sistema di pretrattamento, l’amministrazione si attiverà per reperire le ulteriori somme necessarie per la realizzazione dell’intero impianto, così come descritto nella relazione tecnica pubblicata.
Vi comunico inoltre che il Consiglio regionale ha autorizzato uno stanziamento di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, destinato ai Comuni, tra i quali il nostro, che gestiscono in forma autonoma il Servizio Idrico Integrato.
Tali somme sono da utilizzarsi per gli interventi di manutenzione straordinaria delle reti idriche. Questo consentirà al Comune di programmare e intervenire sui tratti di condotta per i quali ricorrono più spesso episodi di fessurazioni e perdite, senza che gli interventi di ripristino gravino esclusivamente sul bilancio comunale.
Il finanziamento rappresenta un primo riconoscimento concreto per i 23 Comuni della Sardegna che hanno scelto e ottenuto la salvaguardia della gestione autonoma, finora esclusi dall’accesso a fondi programmati per la realizzazione di interventi strutturali per garantire l’efficienza del servizio.
Sarà mia cura aggiornarvi sugli sviluppi di ciascuna delle situazioni sopra riportate.
IL SINDACO
Paolo Sanna